Ingrediente
ANISE ALCOHOL
Nome / descrizione
Alcol di anice; 4-metossibenzil alcol
Funzione/i di questo ingrediente nei prodotti cosmetici
PROFUMO
Potenzia l’odore di un prodotto e/o profuma la pelle
Origine
sintetico/vegetale
Presenza nei cosmetici
Nei cosmetici profumati come creme, lozioni, prodotti per capelli Profumi, acque da toeletta, dopobarba, vari cosmetici profumati
Informazioni di base sull’uso nei cosmetici
Secondo il Regolamento Cosmetici (CE) n. 1223/2009 dell’Unione Europea, questo ingrediente deve essere indicato singolarmente sull’etichetta di un prodotto cosmetico. Per maggiori informazioni sui requisiti di etichettatura degli allergeni delle fragranze, consultare la sezione Informazioni sull’Uso Sicuro. Le fragranze o le miscele di fragranze sono spesso indicate nell'area cosmetica come “agenti profumanti” o “oli profumati” o “oli di profumo”. Sui prodotti cosmetici sono dichiarate con il nome INCI “PARFUM”. Si tratta di singole sostanze non diluite o di loro miscele che hanno origine da materie prime naturali o possono essere prodotte in modo (semi-)sintetico. Sono materiali di partenza per la produzione di profumo, eau de parfum, eau de toilette, acqua di colonia e altri prodotti cosmetici profumati. Il contenuto medio delle quantità di fragranze nel profumo è del 15-30%, nell’eau de parfum del 10-14%, nell’eau de toilette del 6-9%, nell’acqua di colonia del 3-5%, nonché nelle creme per la pelle, negli shampoo, negli spray deodoranti e per capelli circa del 0,2-1% e di circa 1-3% negli stick deodoranti. Gli oli profumati includono oli essenziali, resinoidi e assoluti. Le fonti sono, tra le altre, fiori, foglie e steli, frutti e bucce di frutta o radici delle piante; legni, erbe o erbe aromatiche, aghi, resine e balsami. Inoltre, sono usati composti isolati da prodotti naturali come aldeidi, chetoni, esteri, alcoli, ecc. (geraniolo, citronellale, citrale, eugenolo, mentolo). Sono utilizzate anche fragranze semi-sintetiche (citronellolo, geranil acetato, ionone) e sintetiche (ad es. alcol feniletilico e linalolo). Fraganze di origine animale come muschio o ambra sono usate solo raramente.
Informazioni sull’uso sicuro
Alcuni ingredienti cosmetici possono agire come allergeni per alcune persone. Ciò non significa che l’ingrediente non sia sicuro per tutti; significa semplicemente che le persone che sanno di essere allergiche a una determinata sostanza dovrebbero evitare i prodotti che la contengono. Per supportare questi consumatori nell’UE, i produttori evidenziano singolarmente la presenza di potenziali allergeni delle fragranze sulle etichette dei prodotti. Questo consente alle persone con allergie note alle fragranze, di individuarle rapidamente ed evitare gli ingredienti che potrebbero scatenare una reazione. L’elenco degli allergeni delle fragranze che devono essere indicati per nome su un prodotto cosmetico è definito nell’Allegato III del Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici (CPR). Tale etichettatura è obbligatoria quando una sostanza è presente in un prodotto in concentrazione superiore allo 0,01% per i prodotti da risciacquo e allo 0,001% per i prodotti senza risciacquo. In linea con le più recenti modifiche al CPR, a partire dal 31 luglio 2026 i produttori di cosmetici indicheranno in etichetta 81 allergeni delle fragranze, invece dei 24 precedenti, utilizzati nei prodotti di nuova immissione sul mercato dell’UE. I prodotti già presenti sul mercato e non ancora conformi ai più recenti requisiti di etichettatura dovranno essere esauriti entro il 31 luglio 2028. La modifica dei requisiti di etichettatura non riflette alcun cambiamento nella sicurezza dei prodotti né nelle loro formulazioni, che devono già essere conformi ai rigorosi requisiti di sicurezza dell’UE. L’obiettivo dell’aggiornamento dell’etichettatura è fornire ai consumatori sensibilizzati, informazioni sulla presenza di ulteriori allergeni delle fragranze, consentendo loro di compiere scelte consapevoli e di identificare facilmente le sostanze alle quali potrebbero essere allergici. Test per le allergie alle fragranze Se si sospetta un’allergia alle fragranze, i medici di solito iniziano con un semplice test cutaneo chiamato patch test (test epicutaneo). Piccole quantità di allergeni da contatto comuni — comprese due miscele standard di fragranze (le cosiddette fragrance mix 1 e 2) — vengono applicate su appositi cerotti e posizionate sulla pelle della schiena del paziente. I cerotti rimangono applicati per circa due giorni. Dopo la rimozione dei cerotti, il medico controlla la pelle per verificare l’eventuale comparsa di reazioni eczematose di tipo allergico. Questo aiuta a determinare se la pelle ha reagito a una delle sostanze testate. Le due miscele di fragranze utilizzate in questo test includono 14 ingredienti che attualmente devono essere indicati in etichetta sui prodotti cosmetici. Se una persona reagisce a una delle miscele, il medico testerà successivamente i singoli ingredienti separatamente per individuare quale sostanza specifica scatena l’allergia. Secondo un grande studio europeo, circa il 2% della popolazione soffre di allergia da contatto per almeno una fragranza, per cui le donne sono colpite due volte più spesso rispetto agli uomini. Se esiste un sospetto iniziale di allergia a una fragranza, l’allergologo può far eseguire un test epicutaneo con due serie di fragranze standardizzate (i cosiddetti di mix di fragranze 1 e 2). A questo proposito gli allergeni sospetti sono fissati per due giorni in piccole cavità con un cerotto sulla pelle della schiena. Si osserva se nella zona del test si sviluppa una reazione con arrossamento e infiammazione della pelle, vale a dire un eczema. Le due serie di test delle fragranze allergeniche consentono l’identificazione di una sensibilizzazione generale alle fragranze nel 70-80% dei casi. A causa della concentrazione parzialmente molto bassa delle singole fragranze nei cosmetici, la concentrazione di soglia per innescare una reazione allergica da contatto di una sostanza, nei confronti della quale esiste una sensibilizzazione, in molti casi non è raggiunta nelle condizioni di applicazione, in particolare per quei prodotti che sono eliminati risciacquandoli dopo l’uso (i cosiddetti prodotti da risciacquo). Nel caso di una reazione positiva del test a un mix di fragranze, è necessario rianalizzare i singoli componenti del mix. Solo allora è possibile determinare con precisione le sostanze alle quali la persona è allergica. Questa sostanza è espressamente approvata e/o soggetta a restrizione come risultato di una voce nell’Allegato III del Regolamento CE sui cosmetici dopo una valutazione da parte del Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori della Commissione europea (SCCS). Le restrizioni possono riferirsi ad esempio a criteri di purezza, una concentrazione massima o alla limitazione a certe categorie di prodotti. Soggetta alle condizioni possibilmente imposte nell’Allegato III, l’uso di questa sostanza nei prodotti cosmetici è sicura.
Altre informazioni
Per il chiarimento di un sospetto di allergia da contatto questa sostanza può essere analizzata di routine nel test epicutaneo dal dermatologo.
Appartiene ai seguenti gruppi di sostanze
Regolamentare i cosmetici
Gli ingredienti cosmetici sono soggetti a regolamentazione. Si noti che regolamenti differenti potrebbero applicarsi agli ingredienti cosmetici al di fuori dell'UE.



